Ci dirigiamo a sud, oltre la stazione verso il tempio Toji per il mercatino delle pulci.
Si possono trovare pugnali e katane, gatti in ceramica e demoni, ventagli e bombe a mano, piattini e cannoni, orologi e riviste porno vintage, grattachecche e un sacco d'altro,
Nella zona sono ospitate diverse strutture, fra cui la pagoda a 5 piani, la piu' alta del Giappone.
In altri due templi sono ospitate decine di statue di grandi dimensioni raffiguranti delle divinita': la triade Yakushi e i Dodici Generali Celesti.
Accompagnati dalla camera-car sulla bici di Tommaso arriviamo nella zona di Tofukuji.
Stupisce come possano esser rimasti perfettamente intatti pur essendo prevalentemente realizzati in legno e bambu'.
Ci fermiamo a pranzare alla stazione di Kyoto in uno pseudo-ristorante italiano specializzato in spaghetti. Dato che la fame a quell'ora e' tanta, ci accomodiamo e prenotiamo l'arrivo di un cameriere tramite l'apposito pulsante (giapponesi troppo avanti). Non male, anche se manca un po' di sapore italico.
Vado in bici ad est dalle parti del Museo Nazionale di Kyoto, peccato sia chiuso. Gli altri in giro per la stazione incrociano una di quelle fontane che riproducono immagini con delle catene di acqua che cadono dall'alto.
Un po' di relax al ryokan, e sperimentiamo la lavanderia a gettoni. Funge.
Avendo ancora a disposizione le bici, alle 21.00 le riprendiamo per tornare nella zona delle Geishe a Gion, dove dopo un giro di perlustrazione fra le vie antiche del quartiere decidiamo di andar alla ricerca di una fonte di malto, e successivamente di qualcosa di piu' sostanzioso.
Ricordiamo un ristorante con menu' in inglese che avevamo incrociato la sera prima.
Su pietra lavica siamo noi stessi a controllar la cottura della carne e dei funghi, accompagnati da diversi tipi di salsine.
Il maestro Ken ci aiuta e consiglia sul da farsi e soprattutto sugli abbinamenti.
Il Sake', sia caldo che freddo (servito in un tubo di bambu'), viene presto spicciato.
Il posto non tradisce le aspettative proponendoci varie combinazioni di carne. Buono.
A fine serata in pratica facciamo il triplo della strada zigzagando allegramente a Kyoto accompagnati dalla musica italiana e soprattutto pugliese, e non manca l'inno di Mameli cantato in coro!
E domani gita a Nara :)
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