venerdì 17 luglio 2009

2009 07 11 - 14 Tokyo. Spendete tutto!

E' Sabato, l'ultmo a Tokyo da vivere pienamente. Andiamo da Yamashiroya per gli ultimi acquisti di gadget e pensierini. Di fronte due orsetti a grandezza umana si fanno fotografare per fini promozionali. Ad un banchetto vendono una specie di ghiacciolo, che diventa freddo quando si immerge in acqua.
Tommaso e Raffaella proseguono per la città il giro delle fumetterie.
Con Licia e Antonio andiamo ad Akihabara: Antonio acquista un iPod Touch, io qualche ultima cartolina da Laox e qualche giga di memorycard.
Davanti al Maid Cafè c'è il solito tam tam pubblicitario, facendo il vago mostro curiosità verso il luogo, e colgo subito l'occasione per trascinar Licia in questo posto stravagante. Il locale è pieno, ma aspettiamo un istante per entrare nel bar con ragazze in tenuta da cameriera kawai a servire i tavoli e mimare filastrocche altrettanto kawai.
Ci sono molti altri stranieri e qualche giapponese, in effetti ordiniamo un pezzo di torta e bevanda per 1200 yen.
Torniamo al New Izu a mollare un pò di buste, Antonio e il suo mal di testa rimangono a riposare.
Io e Licia andiamo a piedi verso Kabbabashi dori, la via dedicata agli articoli per la cucina e la ristorazione: coltelli, posate, bacchette, vasellame ed anche riproduzione costose dei piatti esposti in vetrina in molti ristoranti!
La sera abbiamo appuntamento con Keyko alle 20.30 a Shibuya.
Ci porta in un ristorantino delizioso, con ruscello e separè rustici. Come al solito Keyko ci suggerisce cose buone.
Purtroppo le linee della metro chiudono poco dopo mezzanotte, per cui, complice la stanchezza e le valigie da preparare, non possiamo scoprire altro della vita notturna di Tokyo.

sabato 11 luglio 2009

2009 07 10 - 13 Tokyo Disneyland


Lasciamo quasi all'alba il Ryokan di Kyoto.
Prendiamo lo Shinkansen per Tokyo, poi lasciamo le valigie al New Izu Hotel di Ueno, e ci diriciamo a Maihama, alla cui fermata di metro c'e' l'ingresso al parco Disney della capitale nipponica.
Stranamente ci sono pochi stranieri.
Giro in barchetta ai Caraibi fra i pirati e nei fiumi africani, con il barcaiolo vera attrazione, ah ah ah...

Ore 16:00 Solita bellissima parata ....


Ricominciamo a girare il parco. Alcune attrazioni sono un po' datate, probabilmente riciclate da altri parchi Disney, come Star Tours o il Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi...
Doppio giro sulla Spulasho Manten.

L'Elettrical Parade delle 20:00 e' davvero uno spettacolo suggestivo.
Io e Antonio torniamo un po' prima, per fare un giro a Shinjuku.
Tommy, Raffa e Licia si intrattengono per compere nei tantissimi negozietti del parco.

Lo spettacolo della Tokyo illuminata dalle proprie luci nel buio della notte e' stellare.
Licia mi chiede di cercarle il ciondolo di un Terubozu. Non trovandolo cerco di chiederlo alla commessa del negozio di souvenir. La tipa, non capendo bene l'inglese, mi da un foglio su cui scrivere. Ancora faccia persa. Allora mi passa la sua agenda-traduttore elettronico per digitare l'oggetto scaccia-pioggia, e secondo dopo secondo il suo viso inizia a mostrar meraviglia di comprensione! Ma non avendolo... prende dei fazzolettini di carta, ed in preda ad un Art-attack, con elatico e pennarello me ne realizza uno all'istante! Che tenerezza!
Continuiamo a guardare il panorama di Tokyo, e la tipa si avvicina...mostrandomi un Terubozu che vendeva l chioschetto a fianco! Che efficienza!
Tornando a Ueno, cerchiamo un posto in cui prender qualcosa da mangiare: il Marrabbio di fiducia aveva da poco chiuso, per cui giriamo nelle stradine e finiamo in una affollata... con tante signorine e buttadentro...
"Hello", e capiamo il perche' Ueno sia leggermente malfamata

giovedì 9 luglio 2009

2009 07 09 - 12 Arashiyama e Public Bath

Oggi nuova gita fuori porta, questa volta a poche fermate di treno rispetto a Kyoto.
Una volta giunti ad Arashiyama, noleggiamo le bici, anche se queste sono comode finche' si attraversa la citta, poi una volta arrivati alle salite scoscese ci si arrende e le si porta per qualche tratto a piedi. Questo almeno in prossimita' della Foresta di bambu', una grande area con altissime piante di mabu a perdita d'occhio che nascondono il cielo e lasciano trapassare pochi raggi di luce.
Per la serie "Quanti giapponesi servono per..." tagliare un rametto: 6, giusto per esser sicuri che l'alberello venga potato per bene.
Ad un incrocio tra i sentieri dela foresta, dei vecchietti dipingono il paesaggio ad acquerello.
L'umidita' nell'aria abbonda.
La zona e' frequentata in gran parte da altri visitatori stranieri: infatti di la' c'e' un turista, di la' un altro turista, di la' un clown... come!? E si, e' proprio un clown... chissa' :)
Dall'altra parte del fiume, apparentemente pescoso, molliamo le bici incastrate vicino degli scooter ed iniziamo la salita, ripida e piena di tornanti, che ci porta al Monkey Park Iwatayama, dove scorazzano liberamente alcune centinaia di scimmie di montagna! Giunti in cima si puo' dar loro da mangiare. Un primate ha preso tanta confidenza con Antonio che e' riuscito a strappargli la busta dei pezzi di mela dalle mani!
Nel frattempo qualche giapponese maniaco dell'ordine ha spostato le nostre bici mettendole ordinate in fila. Che maniaci della precisione.
Torniamo a Kyoto.

Raffaella, Tommaso, Licia e Antonio provano un bagno pubblico giapponese, vicino il nostro Ryokan.
Proprio come quelli di Roma...
Sapone e shampoo sono di default, gli asciugamani occorre portarseli, all'ingresso c'e' il porta-ombrelli con chiavetta e armadietto. Si mollano le scarpe all'anti-ingresso, e per soli 410 yen si varca la soglia: maschietti da una parte e femminuccie dall'altra.
Femminuccie-side: enorme stanza spogliatoio, con ceste in cui lasciare i propri panni. Nude fra donne nude... di eta' media sul secolo. Raffaella quasi istantanea. Si passa alla stanza del bagno, con una pila di sgabelli e bacinella, e davanti ad uno dei rubinetti ci si lava attentamente, dato che bisogna esser lavatissimi, a secchiate d'acqua.
Si passa alle vasche caldo e freddo: bollentissima blu con la scossa elettrica, verde con idromassaggio e cose balsamiche, vasca con acqua gelata, altra calda ma con massaggio diverso, e quella all'esterno sulfurea calda.
Si zompa come grilli da una all'altra.
Poi c'e' una sauna, con una mega serpentina da cui tenere le distanze.
Meglio tenere l'asciugamano bagnato di acqua fredda a portata di mano perche' l'acqua calda si inizia a sentire dopo un po'.
Le vasche non sono le solite europee: dall'esterno ha un'altezza normale, mna all'interno si raggiunge la profondita' fino alla vita.
Maschietti-side: identica, se non per la mancanza della vasca sulfurea all'aperto.
Per Tommaso nella Top5 delle cose piu' goduriose mai fatte.

mercoledì 8 luglio 2009

2009 07 08 - 11 Osaka

Oggi gita ad Osaka, a circa 50 km da Kyoto.
Antonio e Raffella girano per fumetterie in centro, riescono a trovare un tanto ricercato Pokemon Center e soprattutto si sfidano in una frenetica gara a Mario Kart terminata 3-0 per Antonio.
Io, Tommaso e Licia andiamo all'Acquario Kaiyukan, una delle piu' grandi citta' acquario al mondo, con 11000 tonnellate d'acqua.
Rimaniamo incantati dai paesaggi marini riprodotti, che rappresentano i diversi ambienti lungo l'anello di fuoco fuoco e l'anello della vita che circonda l'oceano pacifico.
Davvero enorme lo Squalo Baaaleeenaaa!
Altra particolarita': e' possibile accarezzare mante e diversi tipi di squali in una sezione apposita: mante viscide e squali ruvidi.
Pranziamo li vicino, in vui una vecchina ci prepara dei ravioli alla piastra belli sostanziosi.
Andiamo al Castello di Osaka che vediamo solo dall'esterno. A pochi passi c'e' una palestra in cui dei ragazzini si stanno allenando a Kendo, con la tipica armatura. Con le spade di bambu' se le danno di santa ragione e non sembrano risparmiarsi.
Io e Licia rimaniamo qualche altra ora ad Osaka per visitare il grattacielo Umeda... cos'ha di particolare? Sono due alte torri, separate alla base, che a meta' altezza sono unite da un ponte, e soprattutto sono unite alla cima da un anello che ospita un terrazzo all'aperto (Floating Garden 173) da cui e' possibile guardare i giardini sottostanti e soprattutto la splendida e sbrilluccicosa Osaka di notte.
Torniamo a Kyoto... sentiamo la mancanza della pizza

martedì 7 luglio 2009

2009 07 07 - 10 Tanabata

Settimo giorno del settimo mese, il che vuol dire che in giappone si celebra il Tanabata, la festa delle stelle. In una antica leggenda un pastore ed una dea si innamorarono, raffigurati oggi dalle stelle Vega e Altair. Ma questo non andata bene e vennero separati tramite la Via Lattea. Hanno una sola possibilità per incontrarsi, oggi in cui si reincarnano e si vedono sulle sponde di un fiume, solo per questa notte.
Tipicamente i giapponesi oggi scrivono i loro desideri o poesie sui Tanzaku, che appendono sugli alberi. E' il giorno in cui si accendono le stelle filanti.
Oggi facciamo il biglietto giornaliero per il bus. andiamo a Nord-ovest verso il padiglione dorato, il Kinkaku-ji, che inizialmente e' stata la villa di qualche importante personaggio. Nel 1987 è stato restaurato, ripristinando le scaglie d'oro che lo ricoprono.
Come ogni luogo di culto e turistico ci sono negozietti di souvenir, con la differenza (rispetto all'italia) che i prezzi rimango negli standard e non subiscono impennate.
Sempre in bus, protetti dalla pioggia, andiamo al padiglione d'argento a Nord-est. Peccato che sia i fase di restauro. Quindi nisba.
Torniamo in Kyoto centro, e giriamo per negozi finché le ragazze tornano dal ryokan in cui sono andate per indossar nuovamente lo yukata.
Oltre i sorrisi di apprezzamento dei giapponesi ricevono anche qualche scatto fotografico.
Cena in libertà. Antonio fa quattro chiacchiere con un giapponese che parla un pò di italiano.
Io, Tommaso e Raffaella proviamo un vero sushi-bar con il nastro trasportatore che fa scorrere dei piattini da scegliere liberamente, e alla fine paghiamo 137 yen per ogni piattino vuoto lasciato in pila.
Very good.
Di sera facciamo un Kyoto Sightseeing Nightwatching imprevisto dato che prendiamo il bus 205... nella direzione opposta!
E domani... Osaka!

lunedì 6 luglio 2009

2009 07 06 - 9 Cervi a Nara

Oggi gita fuori porta!
Andiamo alla stazione di Kyoto per sfruttare un po' il JR Pass e prender il treno per Nara,
ovvero la prima capitale del Giappone, in cui sono presenti numerosi templi.
Ma la cosa particolare non e' solo questo: cio' che la rende caratteristica e' che nei prati che circondano le zone sacre vivono liberamente, a contatto dei visitatori numerosi... cervi!
Appena con le bici arriviamo alla zona verde della citta' vediamo i primi cervi inerpicati sul ciglio della strada, e senza farsi troppi problemi, impassibilmente si lasciano avvicinare.
Inoltre in giro per la zona ci sono migliaia di ragazzini in gita, tutti con la propria divisa, armati di fotocamera usa e getta analogica (non so se fornita di default).
Dei piccoli chioschetti vendono biscotti per cervi a 150 yen (una leggenda narra di un turista che si e' mangiato questi biscotti anziche' darli ai cervi).
Licia e Raffaella provano a far le cervare, col risultato di attrarre intorno a loro una mandria di quadrupedi riconoscenti (a quanto si direbbe dai morsi dati alle loro maglie, e non solo...)
Visitiamo alcuni templi, fra cui il Todai-ji, la piu' grande edificazione al mondo realizzata in legno.
All'interno c'e' statua del Buddha Daibutsu, in bronzo e oro alta 16 metri, imponente.
Sempre qui vi e' una colonna in legno con una caratteristica particolare: ha un foro rettangolare alla base, e chi riesce a passarci dentro avra' l'accesso al paradiso!
Io, Raffaella e Antonio siamo i prescelti... Tommaso nemmeno ha provato per difficolta' logistiche (non ci sarebbe entrato nemmeno di spalle).
Torniamo in bici alla stazione di Nara accompagnati da quattro gocce di pioggia.
Una volta alla stazione di Kyoto altro giro al Bic Camera (con la commessa assordante con la sua voce stridula).
E poi assistiamo ad un evento naturale davvero particolare: la capacita' che i giapponesi hanno di auto-organizzarsi in file efficienti per l'entrata in treno.

That's all folks, e domani festa dell'estate!

domenica 5 luglio 2009

2009 07 05 - 8 Templi di Toji e Tofukuji

Oggi in bicicletta!
Ci dirigiamo a sud, oltre la stazione verso il tempio Toji per il mercatino delle pulci.
Si possono trovare pugnali e katane, gatti in ceramica e demoni, ventagli e bombe a mano, piattini e cannoni, orologi e riviste porno vintage, grattachecche e un sacco d'altro,
Nella zona sono ospitate diverse strutture, fra cui la pagoda a 5 piani, la piu' alta del Giappone.
In altri due templi sono ospitate decine di statue di grandi dimensioni raffiguranti delle divinita': la triade Yakushi e i Dodici Generali Celesti.
Andiamo ad est verso una zona antica piena di tempietti e rimaniamo incantati dallo stile rimasto intatto come centinaia di anni fa.
Accompagnati dalla camera-car sulla bici di Tommaso arriviamo nella zona di Tofukuji.
Stupisce come possano esser rimasti perfettamente intatti pur essendo prevalentemente realizzati in legno e bambu'.
Ci fermiamo a pranzare alla stazione di Kyoto in uno pseudo-ristorante italiano specializzato in spaghetti. Dato che la fame a quell'ora e' tanta, ci accomodiamo e prenotiamo l'arrivo di un cameriere tramite l'apposito pulsante (giapponesi troppo avanti). Non male, anche se manca un po' di sapore italico.
Vado in bici ad est dalle parti del Museo Nazionale di Kyoto, peccato sia chiuso. Gli altri in giro per la stazione incrociano una di quelle fontane che riproducono immagini con delle catene di acqua che cadono dall'alto.
Un po' di relax al ryokan, e sperimentiamo la lavanderia a gettoni. Funge.
Avendo ancora a disposizione le bici, alle 21.00 le riprendiamo per tornare nella zona delle Geishe a Gion, dove dopo un giro di perlustrazione fra le vie antiche del quartiere decidiamo di andar alla ricerca di una fonte di malto, e successivamente di qualcosa di piu' sostanzioso.
Ricordiamo un ristorante con menu' in inglese che avevamo incrociato la sera prima.
Su pietra lavica siamo noi stessi a controllar la cottura della carne e dei funghi, accompagnati da diversi tipi di salsine.
Il maestro Ken ci aiuta e consiglia sul da farsi e soprattutto sugli abbinamenti.
Il Sake', sia caldo che freddo (servito in un tubo di bambu'), viene presto spicciato.
Il posto non tradisce le aspettative proponendoci varie combinazioni di carne. Buono.
A fine serata in pratica facciamo il triplo della strada zigzagando allegramente a Kyoto accompagnati dalla musica italiana e soprattutto pugliese, e non manca l'inno di Mameli cantato in coro!
E domani gita a Nara :)

sabato 4 luglio 2009

2009 07 04 - 7 Manga Museum

Kyoto, prima giornata di sole sulla citta' del protocollo.
Torniamo a vedere uno stile di vita piu' umano, con strade trafficate di auto, gente che sembra esprimersi in maniera leggermente piu' naturale ma comunque educata.
In giro circolano molte biciclette, per cui sul marciapiede occorre guardarsi da quelle che arrivano alle spalle e frontalmente.
Il sole non e' gradito da tutti, per cui alcuni si coprono con un ombrello per farsi ombra.
Partiamo in direzione del palazzo imperiale, circondato da un grande parco. C'e' una scolaresca di bambini in tenuta da baseball.
Scopriamo che il palazzo vero e proprio e' aperto durante la settimana ad esclusione del weekend.
Iniziamo a tornare indietro ed entriamo al Manga Museum. Si tratta di una specie di grande biblioteca, con volumi sia di edizioni giapponesi che di edizioni locali di molti manga, migliaia di volumetti, fra cui troviamo il pluri-sfogliato DragonBall e Capitan Tsubasa.
I giapponotti si lasciano prender dalla lettura, in piedi, seduti per terra nei corridoi, nella sala adibila, ma anche sul prato (artificiale) esterno, su cui io e Antonio ci fermiamo un po' ad appisolarci.
Molte ragazze e ragazzi indossano l'abito tradizionale, in quanto nel pomeriggio si svolgera' una piccola manifestazione, con musica live e sfilata in abiti tradizionali dei ragazzi che si vogliono iscrivere.
Ma prima unb piccolo giochino: vengono distribuiti ai gruppetti di ragazzi dei fogli con una serie di vignette con i baloon in bianco, e dei pennarelli: ogni gruppetto deve ordinare le vignette e scrivere le battute in modo da creare un fumetto con almeno un mezzo senso!
Il tutto si svolge con il consueto ordine giapponese, senza caos.
Nel frattempo Licia e Raffaella tornano in albergo per cambiarsi, ed indossare anch'esse lo Yukata (abito tradizionale femminile acquistato qualche giorno prima su consiglio di Keiko).
Ovviamente si guadagnano molte attenzioni, con qualche sorrisino, qualche squadratura a raggi X, e qualche "Nice!".
Io e Antonio facciamo un giro nei dintorni dirigendoci verso il fiume: un vero fiume dei fumetti con gli argini a 45' sui cui bordi sono seduti gruppetti di ragazzi. Nei locali a palafitte scorgiamo una creatura mitologica: una vera Geisha, manco fosse un unicorno!
Utilizzando la linea degli autobus arriviamo tutti nella zona di Gion, famosa per la presenza nelle sue vie antiche delle mitiche (e non solo mitologiche) Geishe.
Ci sono una infinita' di ristorantini, poi ci spingiamo in un'altra zona in cui molti giovini in abito tradizionale stan facendo baldoria nel parco all'esterno di un tempio, con alcuni di loro proprio ciucchi, eh eh :)

venerdì 3 luglio 2009

2009 07 03 - 6 Asta del tonno ed arrivo a Kyoto!!

Sveglia alle 4.30 (i maschietti), ma nonostante questo siamo un pò sfigati con le coincidenze delle linee che portano a Tsukishijo, dove c'è il più grande mercato al mondo del pesce, il Tsukishi Fish Market, dove fino alle 6.15 si può assistere all'asta del tonno.
Nelle viuzze strette delle bancarelle al dettaglio ci dirigiamo frettolosamente verso la zona dell'asta: ghiaccioli di tonno con la coda tagliata da cui spicca il rosso intenso della carne.
Proseguiamo il giro del mercato con cozze enormi e tentacoli di piovra. Nessuna traccia di salmone, in conpenso prosciutti di tonno.
Più in la ristorantini tipici che offrono sushi freschissimo a colazione.
Tempio shintoista Tsukoji in cui si celebra una specie di messa, con la differenza che ci sono anche gli schermi LCD vicino le colonne.
Torniamo al Nex Izu Hotel per ricompattarci con Licia e Raffaella.
Direzione Shinjuku per nuovo tour in cerca di tecnologia dal Bic Camera.
Un commesso di origine francese ci assiste nell'acquisto di fotocamere Canon.
Ci dividiamo.
Io e Licia torniamo ad Akihabara Electric City.
Facciamo scorta di gigabyte di memoria.
Tommy e Raffa sono per fumetterie, Antonio nel quartiere giovane di Shimo-kitazawa per negozietti...
Ci ricompattiamo alle 4 per prendere il mitico SHINKANSEN (treno superveloce) per traferirci a Kyoto!!
Arrviamo un un tipico Ryokan tutto in legno.. di quelli in cui per entrare occorre togliersi le scarpe, ma attrezzato di tutto punto.
Veloce pasto e poi tutti a nanna... domani inizia la scoperta di Kyoto!!

giovedì 2 luglio 2009

2009 07 02 - 5 Giardini imperiali protetti da GUNDAM !!

Piove.
Rinunciamo ad andare al Tokyo Disney Resort.
Ci fermiamo a far colazione con caffè e latte da Starbucks, e come avevo intuito, la vaschettina con liquido trasparente contiene zucchero liquido che si mescola bene ad esempio con le bevande fredde.
Ripieghiamo sul giro intorno al parco vicino il palazzo imperiale.
Per la serie "quanti giapponesi servono per..." controllare il climatizzatore: 5.
Buonissimo menu sushi sulla kitchen street dentro la stazione Tokyo.
Giriamo per i negozi della stazione di Tokyo.
Con la mappa sul cellulare una giapponotta cerca di condurre Raffaella in un Pokemon center della zona, peccato che abbia traslocato da circa un anno.
Indecisi sul da farsi prendiamo il trenino che attraversa il ponte sulla baia, verso la zona di Odaiba.
Nel frattempo facciamo un salto a New York a salutare Lady Liberty, una copia in scala, made in Japan.
Ma in realtà siamo qui per vedere come si prepara Tokyo alla difesa contro i nemici della città: Gundam a grandezza naturale (18 Mt) per dar manforte alla candidatura per le Olimpiadi del 2016.
Mai gridare ad un giapponese brillo "Sei bellooo!", lo ha scoperto Antonio.
Keiko questa volta ci porta alla scoperta di Shimo-kitazawa.
La cameriera ci da il benvenuto con un bel "buonasera".
Ottima cena alla giapponese, con sushi, yakitori al tonno e porro (e non pollo come ci aveva detto Keiko ...), accompagnata da birra Sapporo.
Tipico spettacolo di un comico famoso, Adamochan, che sta presentando una nuova canzone in puro stile nippo.
Domani ci farà comodo un pupazzetto Teruterugosu contro la pioggia.
Peccato che il Prince Cat Cafè sia chiuso, ma è bellissimo vedere tutto il gruppo di gatti ospiti del bar.
Incrociamo anche il punkabbestia dei manga che li legge a chi si ferma interpretandoli!

Si va a nanna.. domani levatacccia per il mercato del pesce e l'asta del tonno !!!
Notte!!!!!

mercoledì 1 luglio 2009

2009 07 01 - 4 Museo Ghibli e Tokyo Dome

Con Tommaso e Raffaella andiamo al Museo d'Arte Ghibli, dove ci incontriamo con Keiko. E una casa spettacolare, su tre piani in un grande giardino, senza parcheggi, ma con bus e pista ciclabile.
Nel museo molte illustrazioni originali, e soprattutto sale in cui si mostra come si realizza un'animazione, dai fogli di carta in movimento, a delle miniature attorno ad un cilindro rotante che creano l'illusione del movimento. Al terzo piano il Neko-bus di Totoro a grandezza naturale preso d'assalto dai bambini.
Licia e Antonio vanno a Ginza, pieno di grattacieli dedicati a grandi marche, fra cui la moda italiana con Armani, Gucci, e poi Cartier ricoperto di scaglie dorate, un mega Apple Store. Poi ad uno e all'altro teatro: un grattacielo dedicato ai musical dove sole donne fanno tutti i ruoli.
Kichijoji, dove andiamo allo Standing Sushi Bar, 580¥ per il menu misto. Percorriamo la strada caratteristica che porta al parco.
Quante persone servono in giappone per uscire dal parcheggio? 4.
Keiko aiuta Raffaella e Licia a trovare un kimono da poi indossare alla festa del 7 luglio.
Raffaella, Tommaso e Antonio vanno a veder la partita dei Tokyo Giants.
Io e Licia andiamo nel quartiere Shinjuku, la zona con la Skyline della città con i suoi grattacieli. Dopo il controllo di sicurezza degli zaini in 55 secondi arriviamo al 45esimo piano del palazzo del governo, detto anche torri gemelle, a circa 202 metri di altezza.
Nel corridoio sotterraneo una postazione in cui pulire gli occhiali immergendoli in una prima vaschetta d'acqua vibrante, una seconda di risciacquo e alla fine un panno usa e getta per asciugarli. Troppo avanti.
Nella Electric Street trovo la tanto ricercata (da Tommaso) Canon G10 a 46800¥, da cui togliere il 5% di tasse. E la ricevuta timbrata e appiccicata sul passaporto. Staremo a vedere.
Ci riuniamo al Tokyo Dome (Big Egg) sotto l'albero di natale a led: i Tokyo Giants perdono 2 a 1 contro gli Hiroshima Carps.